BIOGRAFIA
Biografia
MAHNAZ EKHTIARY
Mahnaz Ekhtiary, artista e stilista, nasce a Teheran nel 1985 e vive e lavora a Milano. La sua ricerca indaga la dimensione fisica e psichica dell’essere umano attraverso il rapporto tra corpo, natura e materia. Tessuto, carta, legno e resina diventano superfici vive e in trasformazione, dando forma a opere scultoree e performative che aprono strade a molteplici interrogativi.
Nel giugno 2026 partecipa alla quarta tappa di This is the End presso MO.CA – Centro per le nuove Culture. Nel 2025 prende parte alla terza tappa del progetto, ospitata presso Galleria Villa Contemporanea, con un lavoro incentrato sulla manipolazione dell’informazione e sulla costruzione dell’identità. Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva Tratto (Art, Body, Soul), a cura di Filip Borel, presso Lariofiere, e inaugura la personale Sotto la pelle della città presso lo Studio Legale Albe&Associati. Il progetto riflette sul rapporto tra identità e ambiente, mettendo in dialogo la pelle umana con la pelle della città. Partecipa inoltre alla collettiva Pagine (In)definite, a cura di Andrea Meregalli e Monica Villa.
Nel 2024 espone a Milano Scultura presso Villa Bagatti Valsecchi, a Libera perfino di sparire presso Spazio Ex Fornace e a Radical Voice – Donna Vita Libertà presso Fondazione Sozzani. In queste opere utilizza il giornale come materia artistica, rispondendo alla manipolazione dell’informazione nei regimi autoritari attraverso un linguaggio che, al contrario, apre dubbi, moltiplica gli sguardi e mette in discussione la narrazione di chi detiene il potere .
Nel 2023 presenta la personale Io sono il cambiamento presso Villa Contemporanea, Monza. La serie nasce da forme generate dal caso e si sviluppa come un’indagine sull’inconscio e sugli strati nascosti dell’identità.
Tra il 2020 e il 2022 è selezionata per Miniartextil, storica rassegna internazionale dedicata alla fiber art, con tappe a Como, Busto Arsizio e Montrouge, in Francia. Nel 2019 è candidata al Fashion Film Award di SHOWstudio di Londra. Nel 2018 viene selezionata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana come stilista emergente. In questi anni realizza abiti-scultura e amplia la propria ricerca nell’ambito dell’arte tessile.
Nel 2017 è finalista al concorso Design del Gioiello, promosso dalla Regione Lombardia. Il gioiello contemporaneo, concepito come una piccola scultura capace di raccontare la persona che lo indossa, costituisce una presenza significativa nel suo percorso artistico.
Nel 2015 partecipa alla Biennale di Venezia con il progetto Codice Italia Accademia presso Palazzo Grimani e, nello stesso anno, espone a Expo Milano nelle mostre Ciao Dolcezza e La vita di Elsa Schiaparelli (Design Box). In questa fase, le sue creazioni si avvicinano progressivamente al linguaggio della scultura.
In Iran realizza diverse mostre personali, tra cui Vestito vuoto (2011) e L’albero del corpo (2013) presso la Galleria Golestan di Teheran. In Vestito vuoto, i giornali assumono la forma del corpo e diventano scultura per rappresentare l’assenza dell’uomo e criticare il ruolo dei media.
Invece, il dialogo tra tessuto e legno riflette la duplice natura dell’essere umano, tra fragilità e forza.
Partecipa inoltre a diverse mostre collettive internazionali, tra cui SNAC 2012 presso Art People Gallery di San Francisco e la II e III edizione di Persbook Art presso il Museo d’Arte Contemporanea di Isfahan e il Forum degli Artisti a Teheran. Queste esperienze segnano una fase iniziale della sua ricerca, incentrata su disegno e pittura.
Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore in Grafica, nel 2008 si laurea presso l’Università d’Arte Al-Zahra di Teheran, specializzandosi in Artwear. Parallelamente alla propria attività artistica, insegna Fashion Design e Disegno a Teheran. Nel 2013 si trasferisce a Milano per proseguire gli studi in Fashion Design presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue il diploma nel 2017.

